L’oro del Salento

lunedì, novembre 16, 2009 17:45
Categoria: Storie

Novembre, oltre ad essere il mese dell’apertura delle botti per assaggiare il vino nuovo, è il mese in cui la campagna salentina pullula di gente per la raccolta delle olive. Un lavoro, naturalmente, ma anche una tradizione, una festa che vede riunirsi attorno ad ulivi carichi di frutti uomini e donne che con cura e con rispetto raccolgono le olive a mano, per evitare il contatto col terreno, le quali presto diventeranno ottimo olio.

L’olio d’oliva salentino è considerato l’”oro del Salento” fin dall’antichità. Tanti i frantoi ipogei che sono stati riportati alla luce dal sottosuolo della città di Lecce e in tutto il territorio salentino; nel porto romano di San Cataldo approdavano navi provenienti da ogni parte per rifornirsi dell’olio d’oliva salentino da commercializzare negli altri territori dell’impero.

Gli ulivi caratterizzano, infatti, la campagna salentina con le loro fronde, che diventano argentate col soffio della tramontana, e i loro tronchi, così forti e spettacolari da sembrare quasi delle vere e proprie opere d’arte. Passeggiare tra questi monumenti della natura salentina diventa un’esperienza emozionante per la sensazione di pace che riescono a comunicare, per le storie di fatica e di uomini che riescono a raccontare: un nuovo modo di vivere una vacanza nel Salento alla scoperta delle meraviglie della sua natura.

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