Il Salento dei castelli
giovedì, febbraio 18, 2010 11:48La storia dei castelli del Salento è strettamente legata alla storia di questa penisola che, nel corso dei secoli, è stata oggetto di incursioni da parte di turchi e saraceni, minacce continue che arrivavano dal mare. Nati come strumento di difesa del territorio, si trasformarono in luoghi e simbolo di prestigio dove viveva l’aristocrazia del tempo. Roccaforti di storia, quindi, la storia della Terra d’Otranto caratterizzata da diverse dominazioni.
I castelli sono diffusi in tutto il territorio salentino, da un litorale all’altro passando dall’entroterra, anche se sono maggiormente concentrati lungo il versante adriatico poiché da quel tratto di mare provenivano le maggiori minacce di invasione rappresentate dalla flotta turca e dai pirati. Quasi tutti i comuni salentini hanno il loro castello nella parte antica della città. Alcuni si conservano in un perfetto stato, magari dopo essere stati ricostruiti nel tempo dopo essere stati distrutti dagli invasori. Ogni castello ha le sue peculiarità ma quasi tutti sono caratterizzati da grandi torri e bastioni a difesa del territorio. Alcuni, come il castello di Copertino o il castello di Corigliano d’Otranto, due splendidi gioielli di architettura militare, hanno subito interventi postumi di decorazione dei portali che sono stati abbelliti da statue e ornamenti tipici del barocco leccese.
Oggi la maggior parte dei castelli rappresenta il fulcro culturale della penisola salentina ospitando rassegne, festival, mostre e importanti convegni, come ad esempio il castello Carlo V di Lecce o il castello di Acaya, facendo rivivere le sale di queste grandi opere architettoniche.



