Il Salento dei pellegrini

giovedì, aprile 8, 2010 16:54

Nell’anno 43 dopo Cristo l’apostolo Pietro sbarcò nell’estremo lembo della Terra d’Otranto e iniziò la sua opera di evangelizzazione dando vita al primo santuario d’Europa, il Santuario De Finibus Terrae a Santa Maria di Leuca. Punto focale del mondo cristiano, il Santuario divenne tappa e punto di partenza dei pellegrinaggi che partivano da Canterbury verso i tre luoghi fondamentali del cristianesimo: Roma, la Terra Santa e Santiago de Compostela collegando il Nord Europa con il Mediterraneo e l’Oriente.

Il Cammino Leucadense è la via che portava i pellegrini nel Medioevo al santuario di Santa Maria di Leuca e che corre nell’entroterra salentino lungo l’asse longitudinale, collegando tutta una serie di antichi villaggi, cappelle e piccoli punti di sosta dove i pellegrini potevano riposare e pregare durante il percorso. La fede guidava             i pellegrini di allora e, forse, anche alcuni camminatori di oggi che sempre più spesso si spingono a percorrere questi antichi cammini di fede.

Negli ultimi anni il Cammino Leucadense è stato riscoperto e riproposto percorrendo l’antica via della fede. Si snoda in un percorso di 87 chilometri attraversando 18 comuni della penisola salentina, lungo le “Serre salentine” e gli antichi luoghi di culto e di accoglienza per ripercorrere lo stesso cammino che ha visto nei secoli tanti fedeli e pellegrini e per riscoprire un Salento diverso, ricco di luoghi carichi di devozione e di straordinaria bellezza.

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