Lecce

“qandu isciu lu sule te l’estate
ca lu baroccu scarfa e ‘ndora a nchinu,
ddhre petre de leccisu ricamate me le sentu ‘ntra le manu comu pescuetti  appena essuti de lu furnu
e l’ anima cuntenta ddhru mumentu me ‘nvita, me chiama pe sta città ca è tutta meraviglia….”

(Quando vedo il sole dell ‘estate
che il barocco riscalda e dora tutto, quelle pietre leccesi ricamate le sento tra le mani come biscotti appena usciti dal forno
e l’anima contenta in quel momento mi invita ,mi chiama, mi accompagna per questa città che è una meraviglia…)
Carlo Vincenzo Greco

Una vera e propria esplosione di arte e cultura fanno di Lecce la prima tappa “obbligata” del percorso che porta alla scoperta del Salento.

La città vanta  infatti un patrimonio monumentale notevole, con testimonianze di epoca romana, medioevale e rinascimentale.

Ma è  l’architettura barocca, giocosa, capricciosa, esuberante ed eccessiva che predomina  su monumenti, chiese, palazzi  e caratterizza  portali e balconi del centro storico ed affascinerà il visitatore.

La città vecchia racchiusa tra le antiche mura reca infatti  l’impronta inconfondibile di un’epoca seicentesca che fu di grande  fermento artistico e culturale.
Lecce diventa cosi in ogni angolo di strada  palcoscenico di pietra dove di volta in volta appaiono mascheroni, volute, figurazioni di santi, cariatidi,  putti e pastorali, creati dalla pietra locale calcarea, morbida  dorata e plasmabile, resa dura e ambrata solo dal tempo.

Protagonista indiscussa della scena barocca a Lecce è la Chiesa di Santa Croce con la sua facciata traboccante di decorazioni e il suo rosone divenuto in questi anni il simbolo più conosciuto della città. Nelle immediate vicinanze Piazza S’Oronzo, centro e cuore vitale della città e il Castello, baluardo difensivo voluto da carlo v nel XVI secolo. La Piazza prende il nome dalla statua del santo patrono della città che svetta su una colonna innalzata nel 600 come ex voto per aver protetto la città dalla peste del 1656.

L’Anfiteatro Romano riportato alla luce solo per circa la metà occupa  gran parte  della piazza ed è il monumento romano meglio conservato del patrimonio antico leccese.
Da Piazza S.Oronzo allungandosi verso Corso Vittorio Emanuele e via Libertini si potrà godere della bellezza di Piazza Duomo, mirabile esempio di piazza chiusa, circondata dalla Cattedrale con il suo campanile, dal Palazzo del seminario e dall Episcopio.

In tutto il centro storico si trova una gran concentrazione di eleganti negozi e di antiche botteghe artigiane, le classiche botteghe della cartapesta e della pietra leccese, ma anche altre botteghe di quel nuovo artigianato leccese che una nuova generazione di artisti-artigiani sta promuovendo con la lavorazione di materiali del territorio in modo nuovo e innovativo.


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